Autore: Roberto Luigi Pagani
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Lupini in Islanda

Il lupino nootkaense è una pianta perenne del genere Lupinus, nella famiglia delle favacee originaria del nord-America, e imparentata con il lupino commestibile nostrano. Produce dei semi che, a differenza del lupino nostrano, non sono commestibili perché contengono una tossina. Lessi una volta che gli inuit ne mangerebbero in piccole quantità tostati come metodo per…
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Kerlingarfjöll e Landmannalaugar

Per la seconda volta da quando mi sono trasferito in Islanda (ormai nel 2014) sono salito sugli altipiani (Hálendi). L’interno dell’Islanda è una regione molto particolare: siccome la salita rispetto al livello del mare è estremamente graduale, non ci si accorge nemmeno dell’aumento dell’altitudine, ma a una certa ci si trova in un immensa distesa…
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Strandir, patria della magia islandese

L’antica contea di Strandir (“Lidi”, “Spiagge”) si trova lungo la costa nord-est della penisola che costituisce la regione dei fiordi occidentali islandesi. Il suo nome descrive in pieno il carattere geografico della zona: si tratta di una costa frastagliata, che si dipana in numerosi fiordi, lungo i quali si trovano innumerevoli spiagge, più o meno…
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Tronchi alle deriva, case e roghi di stregoni

Si rimane sempre spiazzati, quando si scopre che – mancando anticamente specie di alto fusto – gli islandesi si affidavano a tronchi spiaggiati come materiale da costruzione: quante possibilità ci sono di trovare un tronco spiaggiato? Figuriamoci trovarne a sufficienza per una casa! Le case islandesi erano principalmente in torba e pietra, ma la torba…
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Le rune

La disciplina che si occupa delle rune è la runologia. Per runologia si intende uno studio accademico indirizzato soprattutto ad analizzare i testi scritti in rune in quanto testimonianze storiche. Nulla a che vedere, dunque, con la “runologia” intesa come attività esoterica volta a predire il futuro in voga negli ambiti neopagani contemporanei. Il runologo…
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Il Vegvísir

Il vegvísir (in islandese “guida della via”, forse più elegantemente traducibile come “segnavia”) è un simbolo che fa parte dei famosi galdrastafir, ovvero “simboli magici”. È diventato molto popolare nel merchandising e nella cultura pop, ma intorno ad esso si è sviluppata una fitta rete di nozioni pseudo-storiche, che è opportuno confutare. Il vegvísir compare…
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Paradiso segreto ai piedi dei ghiacciai islandesi

Abbiamo deciso di approfittare di una bella giornata di sole per fare una pazzia: andare in giornata verso la regione dei grandi ghiacciai, nel lontano sud-est. Sono cinque-sei ore di macchina e circa 400 chilometri. Spesso i turisti ci provano, magari anche in inverno, per la smania di vedere i ghiacciai nel breve weekend che…
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Flatey

Finalmente sono riuscito a coronare un piccolo sogno che coltivavo da anni: visitare l’Isola di Flatey, nel Nord-Ovest. Da quest’isola prende il nome il più grande codice pergamenaceo del medioevo islandese: la Flateyjarbók, o “Libro di Flatey”. Una colossale miscellanea di testi, tra i quali poemi, annali, genealogie, testi storici sul passato nordico, ma soprattutto…saghe!…
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10 falsi miti sull’Islanda

Tra deserti di ghiaccio, squali marci, utopie socialiste e incesti…le idiozie sull’Islanda si sprecano. Eccone dieci, accompagnate dalla realtà dei fatti dietro ad esse: 1. In Islanda fa freddo: del resto il suo nome significa “Terra del Ghiaccio”, per cui siete scusati se avete pensato che l’Islanda fosse paragonabile alla Siberia, dove le temperature invernali…
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Il racconto di Þórhallur il veggente

La fattoria della mia famiglia islandese, Hörgsland, compare per la prima volta nelle fonti medievali in quel manoscritto monumentale, la Flateyjarbók, che è considerato a buon diritto un tesoro nazionale per la sua bellezza e le sue dimensioni. Esso è una storia dei re norvegesi, che parte tracciandone le genealogie da Adamo, attraverso Odino (presentato…
