Tag: Storia
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Tvísöngur: il canto islandese a due voci che viene dal Medioevo

Il termine islandese Tvísöngur indica un canto a due voci in cui una melodia principale viene accompagnata da una seconda voce che si muove secondo regole abbastanza precise. Per capire di cosa si tratta, dobbiamo fare un passo indietro nel Medioevo europeo. Tra i primi esperimenti di polifonia (cioè di canto “a più voci”), troviamo…
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La corona e la croce: la Riforma in Islanda

La narrazione della Riforma luterana in Islanda si concentra spesso sulla figura dell’ultimo vescovo cattolico della diocesi settentrionale, Jón Arason. Il suo destino tragico, unito al carattere combattivo e alla resistenza opposta all’imposizione della nuova fede, ne ha fatto nel tempo una figura quasi epica, profondamente radicata nell’immaginario nazionale. A partire dall’età romantica, Jón Arason…
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Oltre il mito: scienza, Chiesa e rivoluzione copernicana

Nel corso dei miei studi mi è capitato più volte di accorgermi che molte delle cose apprese a scuola erano, a una verifica più approfondita, semplificate, superate o talvolta semplicemente errate. È un’esperienza piuttosto comune. La differenza, però, sta in come si reagisce a questa scoperta: c’è chi la vive come uno stimolo ad approfondire…
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La cultura manoscritta islandese

Sebbene la Scandinavia sia molto spesso associata alla scrittura con alfabeti runici, le rune sono un fenomeno prettamente svedese: l’epicentro della distribuzione dell’epigrafi runiche e appunto in Svezia, con 3.432 attestazioni, e i loro numeri calano spingendosi verso la Norvegia (1.552) e la Danimarca (844). Per quanto ne sappiamo, un numero consistente di coloni Islandese…
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Le Carmelitane in Islanda e la figura di suor María Ólöf: una filologa norrena in clausura

Qualche giorno fa stavo ascoltando un podcast diffuso dall’emittente televisiva nazionale RÚV in cui hanno menzionato una suora di clausura vissuta in Islanda nel XX secolo, che sarebbe stata una studiosa di filologia norrena, prima di prendere i voti. Per questo ho voluto approfondire e ho trovato una vecchia intervista fattale in una rivista islandese…
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Skriðuklaustur, l’ultimo monastero d’Islanda

Nel silenzio dell’imponente valle di Fljótsdalur, nell’Islanda orientale, tra prati che d’estate sembrano non finire mai e montagne che chiudono l’orizzonte come quinte teatrali accanto al lago Lögurinn, sorse alla fine del Quattrocento l’ultimo monastero cattolico del paese: Skriðuklaustur, “Monastero della Frana” (nome della fattoria che sorgeva in precedenza sul terreno), un convento agostiniano. È…
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La Croce di Kaldaðarnes: il ruolo di paganesimo e cristianesimo nella cultura islandese

Uno dei temi sui quali mi capita più spesso di confrontarmi — soprattutto online — è la tendenza, in alcuni ambienti neopagani, a costruire narrazioni storiche che mirano a rafforzare la legittimità contemporanea di queste credenze attraverso operazioni di revisionismo. In particolare, non è raro vedere tentativi di ridimensionare o relativizzare il ruolo che il…
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Groenlandia, Erik il Rosso e il “marketing ingannevole”: mito o realtà storica?

Negli ultimi giorni, sull’onda dell’attenzione mediatica riguardo all’interesse statunitense per la Groenlandia, è tornata in voga una narrazione viral-friendly: la Groenlandia, “Terra verde” sarebbe stata così battezzata da Erik il Rosso come uno dei primi esempi di “marketing ingannevole” della storia — un nome bello per attrarre coloni in una terra apparentemente coperta di ghiaccio.…
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Il canto gregoriano in Islanda: l’Officium sancti Thorlaci

La conversione dell’Islanda al cristianesimo, tradizionalmente collocata tra il 999 e il 1000 d.C., rappresenta uno spartiacque fondamentale nella storia culturale dell’isola. La decisione, approvata dall’assemblea generale di Þingvellir, permise una transizione relativamente pacifica da una società pagano-cristiana frammentata ed esposta a conflitti religiosi, a una cristiana unitaria evitando fratture interne in una comunità priva…
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San Torlaco, il culto del Santo vescovo islandese dal Medioevo ad oggi

Nell’estate del 1198, la solenne traslazione delle reliquie del vescovo Þorlákr all’interno della cattedrale di Skálholt segnò un momento decisivo per la storia religiosa e culturale dell’Islanda. Da quell’evento prese forma un culto destinato a trasformarsi in memoria scritta e identità collettiva. Con Þorlákr, l’Islanda ebbe per la prima volta un santo autoctono: non una…
