Categoria: Religione
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La lettera di Papa Paolo III all’ultimo vescovo d’Islanda

Una lettera da Roma, nel pieno della tempesta 8 marzo 1549, Roma.Papa Paolo III scrive a Jón Arason, vescovo di Hólar. È una lettera breve, quasi sobria nei toni, ma carica di significato se la si colloca nel momento storico in cui nasce. Siamo negli anni decisivi della Riforma protestante in Islanda. Il paese è…
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La corona e la croce: la Riforma in Islanda

La narrazione della Riforma luterana in Islanda si concentra spesso sulla figura dell’ultimo vescovo cattolico della diocesi settentrionale, Jón Arason. Il suo destino tragico, unito al carattere combattivo e alla resistenza opposta all’imposizione della nuova fede, ne ha fatto nel tempo una figura quasi epica, profondamente radicata nell’immaginario nazionale. A partire dall’età romantica, Jón Arason…
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Le Carmelitane in Islanda e la figura di suor María Ólöf: una filologa norrena in clausura

Qualche giorno fa stavo ascoltando un podcast diffuso dall’emittente televisiva nazionale RÚV in cui hanno menzionato una suora di clausura vissuta in Islanda nel XX secolo, che sarebbe stata una studiosa di filologia norrena, prima di prendere i voti. Per questo ho voluto approfondire e ho trovato una vecchia intervista fattale in una rivista islandese…
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La Croce di Kaldaðarnes: il ruolo di paganesimo e cristianesimo nella cultura islandese

Uno dei temi sui quali mi capita più spesso di confrontarmi — soprattutto online — è la tendenza, in alcuni ambienti neopagani, a costruire narrazioni storiche che mirano a rafforzare la legittimità contemporanea di queste credenze attraverso operazioni di revisionismo. In particolare, non è raro vedere tentativi di ridimensionare o relativizzare il ruolo che il…
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Il canto gregoriano in Islanda: l’Officium sancti Thorlaci

La conversione dell’Islanda al cristianesimo, tradizionalmente collocata tra il 999 e il 1000 d.C., rappresenta uno spartiacque fondamentale nella storia culturale dell’isola. La decisione, approvata dall’assemblea generale di Þingvellir, permise una transizione relativamente pacifica da una società pagano-cristiana frammentata ed esposta a conflitti religiosi, a una cristiana unitaria evitando fratture interne in una comunità priva…
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San Torlaco, il culto del Santo vescovo islandese dal Medioevo ad oggi

Nell’estate del 1198, la solenne traslazione delle reliquie del vescovo Þorlákr all’interno della cattedrale di Skálholt segnò un momento decisivo per la storia religiosa e culturale dell’Islanda. Da quell’evento prese forma un culto destinato a trasformarsi in memoria scritta e identità collettiva. Con Þorlákr, l’Islanda ebbe per la prima volta un santo autoctono: non una…
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Le vere origini di Halloween

C’è sempre qualcuno che si scandalizza nel vedere un errore in un articolo di testate prestigiose come National Geographic, la RAI o un grande quotidiano. Eppure, la sorpresa è mal riposta: le redazioni giornalistiche non sono composte da specialisti di ogni campo del sapere: chi scrive di scienza, archeologia o storia spesso deve sintetizzare in…
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Dalle riforme al relativismo: Come il protestantesimo ha portato alla disgregazione dell’identità culturale e alla negazione della realtà oggettiva

Essendomi trasferito ormai da dieci in un Paese a tradizione Luterana (dove esiste ancora una Chiesa di Stato), ed essendo giunto qui a ridosso dei cinquecento anni dall’inizio delle Riforme protestanti (ricorso nel 2017), mi sono trovato giocoforza a fare delle riflessioni di natura storica e sociale analizzando la nuova realtà di fronte a me.…
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Le saghe dei santi

Tra le numerose categorie di saghe islandesi medievali, le Heilagra manna sögur (“saghe degli uomini santi”) occupano un posto particolare. È probabile, infatti, che si tratti del genere di saghe più antico in assoluto, quello che avrebbe ispirato la stesura delle più famose Íslendingasögur, ovvero le saghe incentrate sulle vite delle prime generazioni di islandesi.…
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Natale, Sol invictus o Yule?

Yule è un termine inglese che, nella cultura popolare, è associato a un fantomatico festival del solstizio d’inverno che sarebbe stato tenuto dai popoli germanici. Il termine compar e per la prima volta in gotico in un calendario del V/VI secolo, dove ha la forma 𐌾𐌹𐌿𐌻𐌴𐌹𐍃, o jiuleis in lettere latine e indica un mese, pare.…
