Tag: Islanda
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Natale, Sol invictus o Yule?

Yule è un termine inglese che, nella cultura popolare, è associato a un fantomatico festival del solstizio d’inverno che sarebbe stato tenuto dai popoli germanici. Il termine compar e per la prima volta in gotico in un calendario del V/VI secolo, dove ha la forma 𐌾𐌹𐌿𐌻𐌴𐌹𐍃, o jiuleis in lettere latine e indica un mese, pare.…
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Il giudizio universale nell’arte medievale islandese

Nella basilica di Santa Maria Assunta di Torcello (presso Venezia), si trova un mosaico che occupa interamente la controfacciata, in stile bizantino, il quale raffigura il giudizio universale. L’edificio attuale fu iniziato agli albori del secolo XI, mentre il mosaico pare della seconda metà del secolo successivo. È un lavoro estremamente complesso e ricco di…
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Il più antico documento in islandese

Quando si pensa ai testi antichi in islandese, si immaginano quasi sempre le saghe. Si pensa ai racconti eroici, alla poesia scaldica, alla mitologia pagana o forse all’Edda di Snorri Sturluson. L’Islanda medievale viene spesso ricordata soprattutto come una società di narratori, poeti e storici, una cultura letteraria isolata ai margini dell’Europa che produsse alcune…
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Il più antico ricettario islandese

L’anno 1800, nella stamperia di Leirargarðar, Islanda occidentale, il notabile Magnús Stephensen diede alle stampe un piccolo libretto, attribuito a sua cognata Marta María Hölter–Stephensen. Il titolo era Einfalt matreiðsluvasakver fyrir heldri manna húsfreyjur, ovvero “Semplice ricettario tascabile per le mogli dei notabili” sotto cui è riportato: “pubblicato dalla signora assessora Marta María Stephensen –…
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Foreste in Islanda

Ingólfr hét maðr nórrænn, er sannliga er sagt, at færi fyrst þaðan til Íslands, þá er Haraldr inn hárfagri var sextán vetra gamall, en í annat sinn fám vetrum síðar. Hann byggði suðr í Reykjarvík […]. Í þann tíð var Ísland viði vaxit á milli fjalls ok fjöru. Ingólfur si chiamava un norvegese che, viene…
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Alimentazione in Islanda tra Sette- e Ottocento

Dalle sporadiche e imprecise notizie desumibili dalle saghe medievali, ai più dettagliati resoconti in latino composti durante il Rinascimento, la dieta islandese e la sua evoluzione nella storia non sono poi un gran mistero, e più ci si spinge avanti nei secoli, più le fonti per ricostruirne i dettagli aumentano. Tali fonti diventano particolarmente abbondanti…
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Jón Einarsson, un Leonardo Da Vinci mancato?

Quando mi chiedono cosa mi abbia stregato dell’Islanda, rispondo sempre di essere rimasto colpito da come essa distrugga la fiducia nelle apparenze: quando si arriva qui ci si ritrova in una tundra, il che porta alla apparentemente logica conclusione che, mancando castelli, palazzi sfarzosi e monumenti, gli islandesi debbano essere un popolo di selvaggi, che…
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È affollata, l’Islanda?

Il fascino del selvaggio e dell’incontaminato è una delle principali attrattive dell’Islanda: lungo dall’essere una meta per chi cerca party in spiaggia, mercati etnici affollati e il brulichio del consorzio umano, è una destinazione per chi cerca introspezione, il contatto con il trascendente, o quel silenzio che occorre per ritrovare la propria voce interiore soffocata…
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L’Islanda e il vino

Nel testo Qualiscumque descriptio Islandiæ (“Una qualsiasi descrizione dell’Islanda”) vergato dal vescovo Oddur Einarsson alla fine del ’500, scopriamo con sorpresa che all’epoca l’Islanda importava “diversi vini”, soprattutto dalla Francia e dalla Renania. Effettivamente, cenni di consumo di vino nel medioevo nordico si hanno già nei testi più antichi, le saghe, dove esso è nominato,…
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La dieta islandese nel Cinquecento

All’inizio del XX, un bibliotecario di Amburgo scoprì la trascrizione di un testo latino vergato da un autore islandese alla fine del XVI secolo. Il testo era già conosciuto, ma solo da trascrizioni incomplete o mutile. Esso uscì nel 1928, con il titolo Qualiscumque descriptio Islandiæ “Una qualche descrizione dell’Islanda”. Oggi il testo è attribuito…
