Tag: Curiosità
-
Jónsmessa in Islanda: tra credenze popolari, erbe magiche e senza culto del solstizio

Negli ultimi decenni si è assistito, in Europa e altrove, a una sorta di rinascita spirituale legata ai cicli della natura, spesso connessa a un desiderio di riscoprire antiche tradizioni pagane che, siccome solitamente non sono rintracciabili, sono state reinventate di sana pianta. Le celebrazioni del solstizio d’estate ne sono un esempio lampante. In molti…
-
Il dibattito sulla presenza pre-norrena in Islanda: un’analisi critica

La questione se monaci o coloni gaeli da Scozia o Irlanda siano giunti in Islanda prima dei norreni è ancora oggetto di dibattito tra gli studiosi. Le fonti storiografiche islandesi, composte a partire dal 1100, indicano che i norreni sarebbero giunti dalla Norvegia dall’anno 870 d.C. e aggiungono, en passant, che prima di essi c’erano…
-
Il più antico ricettario islandese

L’anno 1800, nella stamperia di Leirargarðar, Islanda occidentale, il notabile Magnús Stephensen diede alle stampe un piccolo libretto, attribuito a sua cognata Marta María Hölter–Stephensen. Il titolo era Einfalt matreiðsluvasakver fyrir heldri manna húsfreyjur, ovvero “Semplice ricettario tascabile per le mogli dei notabili” sotto cui è riportato: “pubblicato dalla signora assessora Marta María Stephensen –…
-
Foreste in Islanda

Ingólfr hét maðr nórrænn, er sannliga er sagt, at færi fyrst þaðan til Íslands, þá er Haraldr inn hárfagri var sextán vetra gamall, en í annat sinn fám vetrum síðar. Hann byggði suðr í Reykjarvík […]. Í þann tíð var Ísland viði vaxit á milli fjalls ok fjöru. Ingólfur si chiamava un norvegese che, viene…
-
Jón Einarsson, un Leonardo Da Vinci mancato?

Quando mi chiedono cosa mi abbia stregato dell’Islanda, rispondo sempre di essere rimasto colpito da come essa distrugga la fiducia nelle apparenze: quando si arriva qui ci si ritrova in una tundra, il che porta alla apparentemente logica conclusione che, mancando castelli, palazzi sfarzosi e monumenti, gli islandesi debbano essere un popolo di selvaggi, che…
-
L’Islanda e il vino

Nel testo Qualiscumque descriptio Islandiæ (“Una qualsiasi descrizione dell’Islanda”) vergato dal vescovo Oddur Einarsson alla fine del ’500, scopriamo con sorpresa che all’epoca l’Islanda importava “diversi vini”, soprattutto dalla Francia e dalla Renania. Effettivamente, cenni di consumo di vino nel medioevo nordico si hanno già nei testi più antichi, le saghe, dove esso è nominato,…
-
La dieta islandese nel Cinquecento

All’inizio del XX, un bibliotecario di Amburgo scoprì la trascrizione di un testo latino vergato da un autore islandese alla fine del XVI secolo. Il testo era già conosciuto, ma solo da trascrizioni incomplete o mutile. Esso uscì nel 1928, con il titolo Qualiscumque descriptio Islandiæ “Una qualche descrizione dell’Islanda”. Oggi il testo è attribuito…
-
In Islanda vivono quattro gatti: è tutto più facile? NO!

Un perfetto esempio dell’assoluta assurdità per cui l’Islanda sarebbe facile da gestire perché “siamo quattro gatti”. Qualcosa che si sente sempre ogni volta che qualcuno cita qualcosa di positivo di quest’isola. Come se Paesi come la Germania o il Giappone fossero preda del chaos totale… Ascoltate bene: la superficie del comune di Reykjavík è di…
-
Perché la letteratura norrena non parla di aurore boreali?

Perché non esistono menzioni antiche dell’aurora boreale nel nord Europa? Su internet rimbalza continuamente una storia per cui gli antichi popoli scandinavi credevano che si trattasse dei “riflessi emanati dagli scudi delle valchirie”, una sciocchezza inventata da qualcuno di recente tanto per dire qualcosa in merito alla storia culturale del fenomeno, e rimbalzata ormai ovunque.…
-
Souvenir dall’Islanda

Succede spesso che mi si domandi cosa portarsi in Italia dall’Islanda. Tantissime persone non si portano nulla, perché purtroppo non esiste una vulgata comune su quali acquisti fare una volta arrivati qui, è una breve vacanza non offre tante opportunità di capire la cultura locale e quanto ha da offrire. Il sale islandese è prodotto…
