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Gli edifici più “antichi” di Reykjavík

Reykjavík non è certo una città rinomata per la sua architettura classica, d’altronde quando il classicismo si espandeva per l’Europa, Reykjavík non era che una tenuta agricola di proprietà dello stato danese, attorno alla quale sorgevano sette o otto fattorie di famiglie islandesi che vivevano delle loro braccia. Le case islandesi sono state per secoli costruite con la torba, e il poco legno prezioso che si trovava spiaggiato trasportato dalle correnti marine serviva al massimo per le intelaiature. I muri venivano eretti con mattoni di torba tagliata dal terreno a zolle con apposite vanghe taglienti. Dopo qualche decennio si inzuppa e deteriora e il muro doveva essere ricostruito da zero. Essendo un materiale così deperibile, non deve sorprendere se poche case di questo tipo siano sopravvissute e vengano mantenute – queste sono praticamente tutte diventate dei musei, a parte qualche chiesa che è ancora usata come tale.

Le prime case in pietra furono costruite dal governo danese nel secolo XVIII, di queste se ne trovano due nel comune di Reykjavík, una nel comune attiguo di Seltjarnarnes, e una sulla penisola di Álftanes, nel comune di Garðabær, sempre nell’area metropolitana della capitale (oltre a poche altre altrove per l’isola). A parte forse l’edificio del governo, che è impossibile non vedere data la sua posizione in pieno centro, generalmente poca attenzione viene prestata a questi pezzi di storia, per lo zelo di affrettarsi a vedere cascate e geyser, ma è un vero peccato, perché sono un’occasione importante per toccare con mano la storia dell’Islanda:

Viðeyjarstofa, costruita nel 1752 sull’isola di Viðey (raggiungibile in traghetto in circa 3 minuti dal porto nuovo di Reykjavík), era la residenza di un ricco imprenditore locale, Skúli Magnússon, che fu il promotore dello sviluppo industriale che diede il necessario impeto perché il borgo di Reykjavík si trasformasse nella nuova capitale del Paese. Oggi l’edificio ospita un museo sulla città di Reykjavík e un ristorante.

Bessastaðastofa, costruita nel 1761 ad Álftanes e oggi residenza ufficiale del presidente della Repubblica Islandese, e fu costruita dopo che condizioni della residenza del rappresentate del re danese erano deteriorate. Ci si può passeggiare intorno senza problemi!

Nesstofa, costruita nel 1761 a Seltjarnarnes, come casa del “chirurgo generale” (una sorta di ministro della salute), oggi ospita il museo della medicina. Potete fermarvici sulla strada per il faro di Seltjarnarnes.

Stjórnarráðshúsið, costruita dai danesi nel 1775 come prigione, ospita oggi gli uffici del governo e del primo ministro. Si trova su Lækjargata, una delle arterie principali della città, all’angolo con Bankastræti.

Non sono appariscenti, ma hanno una bellezza sobria e senza tempo, nonché un ruolo importante nel contesto della storia di questa specialissima nazione!

Vivo stabilmente in Islanda dal 2014. Ho conseguito una laurea in lingue scandinave a Milano e una magistrale in studi medievali islandesi all’Università d’Islanda. Ora sto completando un dottorato alla stessa università (con una ricerca sui manoscritti del tardo medioevo islandese) dove insegno o ho insegnato varie cose, come antico islandese, manoscritti islandesi o lingua e letteratura italiana. Lavoro anche come traduttore e come guida per Italiani qui in Islanda. Ho all’attivo pubblicazioni accademiche, divulgative e traduzioni di testi antico-islandesi, e articoli e contributi per riviste e testate nazionali. Sono membro del consiglio direttivo della camera di commercio italo-islandese e dell’Associazione italiani d’Islanda.

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