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Miti e verità sull’Islanda e sul medioevo nordico

In questo articolo elenco una serie di falsi miti, seguiti dalla realtà che sta dietro ad essi. Vi invito a notare come i miti e le falsità siano sistematicamente più brevi ed incisivi, e come la realtà sia sempre più complessa da spiegare e articolare. Qualcosa da tenere a mente, quando si ha la tentazione di elaborare spiegazioni lapidarie per alcunché:

L’Islanda è stata colonizzata dai vichinghi. ❌ L’Islanda è stata colonizzata da antichi scandinavi, e in particolare da antichi norvegesi, che in gergo accademico chiamiamo norreni, dall’aggettivo antico-nordico norrœnn, “norvegese” appunto. Alcuni di questi provenivano dalle isole scozzesi e dall’Irlanda, dove i norvegesi avevano stabilito colonie. Assieme ad essi, sono giunti una quantità di servi/schiavi di etnia britannica. È quasi sicuro che vi si trovassero già eremiti cristiani di origine irlandese, e non è da escludere che fosse stata visitata da cittadini dell’impero romano. ✅

L’Islanda è una terra pagana. ❌ L’Islanda è stata cristianizzata nell’anno 999/1000. Quel poco che è sopravvissuto dal periodo pagano è stato rielaborato in chiave cristiana come altrove in Europa. Il paganesimo è stato reinventato pochi decenni fa, e il suo ruolo nella società viene costantemente esagerato per fini commerciali e di promozione turistica. ✅

In Islanda praticano la religione degli antichi vichinghi. ❌ In Islanda esiste un’associazione fondata negli anni ‘70 che pratica una religione nuova e liberamente ispirata a motivi presi dai testi del periodo Cristiano che trasmettono qualche informazione sulla mitologia pagana. I praticanti regolari sono circa una 20, il grosso degli iscritti al movimento ha scelto di unircisi per protesta rispetto alla chiesa luterana di stato, che rimane comunque il credo di appartenenza della vasta maggioranza degli islandesi. ✅

L’Islanda è una terra incontaminata. ❌ L’Islanda è una delle terre più devastate del mondo dal punto di vista ecologico. Lo sfruttamento incontrollato del suolo ha desertificato l’intero pese nel giro di due o tre secoli, quando fino al 40% del territorio era coperto da foreste di betulle prima dell’arrivo dei coloni. ✅

In Islanda il tempio cambia rapidamente “Se non ti piace il tempo, aspetta cinque minuti”. ❌ Non so se questo fosse vero un tempo, e se sia cambiato con il cambiamento climatico, ma di sicuro non sarebbe stato vero durante il “Finesettimana dei commercianti” 2020, dove ha piovuto per tre giorni di fila, o nell’estate 2018, quando a Reykjavík si sono viste solo 72 ore di sole nell’arco di tre mesi. In ogni caso, il tempo può essere stabilmente brutto o, più raramente, bello per giorni e giorni. ✅

In Islanda è possibile camminare in un canyon tra due continenti. ❌ Il canyon in questione, Almannagja, è solo una piccola crepa sull’orlo della placca continentale americana. La faglia vera e propria tra i continenti è la valle sottostante, e la placca eurasiatica di trova in corrispondenza delle montagne, cinque chilometri più ad est. ✅

I vichinghi hanno scoperto l’America. ❌ l’America è stata scoperta da Islandesi e da Groenlandesi di origine Islandese o Norvegese. Il mio editore ha unilateralmente inserito il sottotitolo “I vichinghi alla scoperta dell’America” alla mia traduzione Saghe della Vinlandia perché siamo talmente assuefatti a questo vocabolo usato in modo sbagliato che gli editori si sento in obbligo di usarlo per paura di non vendere abbastanza. Nelle saghe sulla scoperta dell’America, la parola “vichingo” non compare nemmeno una volta. ✅

L’islandese è la lingua dei vichinghi. ❌ non ha senso parlare di lingua dei vichinghi. “Vichingo” è chiunque intraprenda una spedizione mirata alla razzia, ed è “vichingo” solo mentre si dedica a tale attività. In effetti sarebbe meglio dire che uno “ha fatto il vichingo”, così come uno che di mestiere fa l’impiegato, ma decide di sistemarsi il bagno e si improvvisa piastrellista. Non è un piastrellista, ma lo fa in quel momento contingente. L’Islandese moderno è cambiato anche in modo drastico rispetto all’anticipo nordico parlato nel periodo delle incursioni vichinghe (793-1000). È ragionevolmente vicino all’Islandese antico del 1200-1300, periodo di stesura delle saghe, ma non più vicino ad esso di quanto l’italiano di oggi non lo sia alla lingua di Dante.✅

Le rune sono simboli magici. ❌ Le rune sono lettere alfabetiche. Potevano essere usate per scrivere formule magiche come quelle latine, ma non hanno nessun significato magico specifico, se non nel contesto dell’esoterismo New Age ✅

In Islanda ci sono pochi alberi per via del freddo. ❌ In Islanda gli alberi faticano a crescere per via della povertà del suolo e dell’erosione, il freddo rende la crescita meno rapida ma non ne è l’ostacolo principale ✅

Le navi vichinghe di chiamavano drakkar. ❌ Le navi usate dagli scandinavi del Medioevo erano di tipo diverso a seconda delle funzioni . I drekar (singolare dreki) sono conosciute soltanto da fonti letterarie. È probabile che si trattasse di skeið “scivolatori”, ovvero navi da guerra del tipo emerso dagli scavi del porto di Roskilde, in Danimarca, nel 1962, con la differenza che erano presumibilmente ornate con motivi come teste di drago o altro. Nessuna nave di questo tipo è però mai stata rinvenuta. Le teste di drago o serpente nel museo delle navi vichinghe di Oslo sono piccoli oggetti religiosi, anche se nei fumetti e nei film vengono spesso disegnate teste di drago, sulle prue delle navi, che sono ispirate ad essi. ✅

Gli islandesi sono gente rude e tosta che ama la vita all’aria aperta. ❌ Gli islandesi, e particolarmente i due terzi di loro che vivono a Reykjavík, sono estremamente urbani. Amano vestirsi in modo elegante, e non si perdono mai le ultime novità tecnologiche e i comfort della vita cittadina. Dimenticate lo stereotipo del boscaiolo con barba e camicia a quadri che gira per boschi. Sono molto socievoli e festaioli, ed è più probabile che trascorrano le vacanze a Tenerife, che nelle loro montagne. Gente più semplice e meno urbanizzata la si trova, ma non è rappresentativa. In genere si dice che gli abitanti delle capitali non sono rappresentativi della loro intera nazione, ricordiamoci però che nella capitale islandese c’è il doppio della gente che si trova fuori da essa! ✅

L’Islanda delle origini era una società democratica. ❌ L’Islanda delle origini era un’oligarchia di potenti locali intenti a scambiarsi vicendevolmente in una continua guerra civile, conclusasi soltanto quando, per disperazione, hanno deciso di mettersi sotto il dominio norvegese per porre fine a quell’incessante lotta per il potere. ✅

L’Alþing(i) è il più antico parlamento al mondo. ❌ E il senato romano allora? E l’ἀγορά ateniese? L’antico parlamento islandese era una primitiva assemblea tribale, e dall’instaurazione dell’assolutismo danese, fino all’Ottocento, fungeva soltanto da corte di giustizia, e non da parlamento. Non c’è dunque continuità giuridica tra l’assemblea medievale e il parlamento attuale. ✅

Gli islandesi credono agli elfi, e questo è un altro retaggio pagano. ❌ Alcuni islandesi credono ci sia qualche forza invisibile che opera nel mondo, ciò non implica necessariamente che queste forze siano in opposizione ad una concezione Cristiana dell’universo. Gli elfi sono menzionati in fonti medievali e divisi in luminosi e oscuri, questo tipo di dicotomia ha un po’ l’odore del Cristianesimo, religione che era già diventata quella dello stato da ben due secoli, quando questi testi sono stati composti. Quando ricompaiono in età moderna, nelle fiabe e nei racconti popolari, sono sempre e invariabilmente creature del Dio Cristiano, discredenti di Adamo ed Eva che vivono in una società parallela alla nostra, e che sono invisibili. Del resto, secondo i cristiani, Dio avrebbe creato “tutte le cose: visibili e invisibili”. ✅

Gli islandesi costruiscono casette in miniatura per farci abitare gli elfi. ❌ Le casette sono un elemento decorativo recente e non hanno nulla a che vedere con gli elfi. Al massimo possono essere oste in prossimità di luoghi associati ad essi, come simbolo, ma è ridicolo pensare che servano ad alloggiare alcunché, visto che gli elfi del folclore islandese sono delle stesse dimensioni degli uomini, o addirittura più alti. ✅

Sono laureato in lingue scandinave e ho una laurea magistrale in studi medievali islandesi ottenuta all’Università d’Islanda. Ora sto facendo un dottorato alla stessa università (con una ricerca sui manoscritti del tardo medioevo islandese) dove insegno o ho insegnato varie cose, come antico islandese, manoscritti islandesi o lingua e letteratura italiana. Ho lavorato anche come traduttore e ogni tanto faccio la guida per Italiani qui in Islanda. In Diana trovate una mia traduzione dei testi medievali sulla scoperta dell’America da parte dei popoli nordici dal titolo “Saghe della Vinlandia”, mentre in Iperborea ho pubblicato una traduzione di un racconto medievale islandese dal titolo “Saga di Gunnar”.

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