Il nome di questa giornata, lo Sprengidagur, o Martedì Grasso islandese, viene comunemente inteso come “Giornata dell’esplosione”, dal fatto che è costume gozzovigliare, ingozzandosi di carne finì a scoppiare in vista del digiuno quaresimale. Esiste una teoria per cui il nome significasse originariamente “Giorno dello spruzzo”, in riferimento allo spargimento di acqua santa, ma non è confermata. La festività è comunque un elemento del retaggio cattolico, sopravvissuto alla riforma. Il menù per questa giornata è particolare: carne salata con contorno di patate, rape e carote, e zuppa di lenticchie gialle. Qui sotto la ricetta per 4-6 persone:

  • Carne di agnello salata (1-2kg)
  • Una o due rape belle grandi
  • Patate piccole a volontà
  • Carote a volontà
  • Latte qb
  • Panna fresca qb
  • Burro qb
  • Due cucchiai di farina
  • Sale e pepe

Mettete la carne di pecora salata in un grande tegame e portate quasi a ebollizione senza far mai bollire del tutto. Lasciate cuocere per due ore, dopodiché spegnete il fuoco e lasciate a bagna con il coperchio per un’ora. Tutto il grasso verrà sciolto e la carne sarà bella magra e tenera, oltre a staccarsi dalle ossa facilmente.

Nel mentre pelate le rape con un pelapatate e tagliatele a pezzi grossi assieme alle carote lavate ma non sbucciate (le fibre della buccia fanno bene alla digestione!). Mettetele in una pentola e fate bollire. Mettete le patate NON sbucciate in un altro tegame e fate bollire.

Preparate la salsa bianca sciogliendo il burro e aggiungendo latte e panna. Mescolate e aggiungete farina, sale e pepe. Continuate fino a quando non diventa della consistenza della besciamella.

A fine cottura togliete il grasso dall’acqua di cottura con un mestolo e conservate o in una ciotola. Potete cospargerlo sul cibo per insaporirlo.

Scolate tutto e servite nei piatti. Cospargete poi di salsa bianca e/o grasso.

È anche costume consumare una zuppa di legumi particolari, una sorta di lenticchie gialle. Noi non siamo amanti, ma per prepararla bisogna lasciare i legumi a bagno per una notte, friggere una cipolla e della pancetta bollire i legumi e unire cipolla e pancetta.

Alcuni aggiungono pezzi della carne salata e mangiano tutto insieme in una zuppa unica, ma questa carne di pecora è talmente buona che a mio avviso merita di essere gustata da sola!

L’osservanza di queste tradizioni è una delle cose che più mi fanno sentire vicino all’anima di questo Paese, quasi che partecipassi attivamente all’impresa collettiva per preservarne la storia e consegnarla alle future generazioni. Una sensazione davvero bella, condividere questi momenti con i familiari islandesi e cementare i rapporti attraverso la condivisione di questi momenti.