Questa non è una guida per aiutarvi in caso restiate bloccati in auto su un passo montano nel corso di una tempesta e rischiate la morte da assideramento. E il motivo è che in quella situazione, a meno che non abbiate peccato di incoscienza, non vi ci troverete mai: il sito road.is è costantemente aggiornato dalle autorità competenti ed indica chiaramente le condizioni delle strade e quali sono impassibili.

Purtroppo venire in Islanda in inverno è un terno al Lotto molto più che altrove, perché qui il tempo non rischia semplicemente di darvi fotografie diverse da quelle che vi avevano fatto innamorare su Instagram, ma rischia di disintegrare completamente i vostri piani.

Per chi in Islanda ci vive, questo fa parte della normalità. Siamo abituati ad avere imprevisti grossi per via del tempo, e forse anche per questo la società islandese non è assolutamente improntata alla pianificazione, alla precisione e alla puntualità: tutte queste virtù che spesso cercano gli italiani che si rivolgono al nord, sono completamente inutili in una società in cui è la natura e non l’uomo a dettare legge e ritmi di vita. In Islanda quello che conta sono lo spirito di adattamento e la creatività: sono queste virtù a tornare utili quando i piani sono stati distrutti a causa del maltempo.

Qui voglio darvi qualche consiglio su come impiegare il vostro tempo “alla islandese”. Non potersi spostare non dovrebbe significare buttare via il tempo. Potete benissimo fare tesoro di un contrattempo climatico per vivere l’Islanda da vicino anziché guardarla attraverso le lenti di una fotocamera:

1. Create l’atmosfera: gli islandesi sono maestri nel rendere accoglienti gli interni. a seconda di dove vi trovate e delle vostre possibilità:

  • Mettete una musica di sottofondo con il cellulare.
  • Se c’è una candela a disposizione accendetela. Potete trovarne in tutti i supermercati.
  • Se siete in compagnia fate giochi da tavolo.
  • Se siete solitari leggetevi un libro. Se non ne avete scaricatevi la app Kindle e leggete un eBook.
  • Fate da mangiare. Se non vi limitate ai supermercati Bónus perché avete visto come il loro logo sia una specie di cult per certi turisti, e provate Krónan, Nettó e Hagkaup (in ordine dal più economico al più caro) troverete un sacco di materia prima per cucinare.

2. Immergetevi nella vita locale: se siete a Reykjavik, è tutto più facile. Muoversi nella tempesta non sarà sempre piacevole, ma percorrere brevi distanze a piedi è quasi sempre possibile se siete ben coperti e impermeabilizzati.

  • Entrate in qualche locale tipico, per esempio il celeberrimo Stofan Kaffihús, dove potrete accomodarvi su un comodo divano, con una coperta sulle gambe, e fare una partita a scacchi, gustando una birra artigianale locale,
  • oppure l’accogliente Kaffi Brennslan, dove offrono torte spaziali e un cappuccino al tè giapponese (macha-latte).
  • Godetevi un Brunch generoso al Restaurant Reykjavík , a Kaffi París o al Laundromat Café. Gli islandesi adorano il Brunch.
  • Provate un pasto leggero a Kaffivest, le loro zuppe sono leggendarie!

3. Visitate qualche destinazione al chiuso:

  • Il Museo nazionale d’Islanda è piccolo e grazioso ma è quanto di meglio possiate trovare per approfondire la storia islandese. Godetevi un paio d’ore nel confortevole calore del suo edificio mentre esplorate la storia islandese. C’è anche un bar-caffetteria e comode poltrone.
  • La Mostra dell’Insediamento/The Settlement Exhibition è in pieno centro e mostra i resti di una casa di età vichinga, oltre a offrire molte altre informazioni sulla nascita di questa nazione nordica.
  • Visitate La Perla, un museo di storia naturale dove potrete entrare in una grotta di vero ghiaccio e in un planetario per ammirare l’aurora boreale. Se nulla di ciò vi può interessare, La Perla offre anche il Caffè più in alto di Reykjavík, sotto alla sua cupola di vetro potrete ammirare la vista migliore sulla capitale islandese comodamente seduti su un divano mentre sorseggiate un caffè. Al penultimo piano, invece, trovate la bellissima piattaforma di osservazione a 360°. Se siete fortunati e si apre qualche squarcio nel maltempo, la vista è impareggiabile!
  • Comprate un libro sull’Islanda e scoprite qualcosa in più della su storia e cultura. Non fermatevi ai paesaggi (che tanto per ora non potete vedere!)

3. Socializzate:

  • Se vi trattenete in qualche locale nel tardo pomeriggio o la sera fermatevi per un happy hour (che non è l’inglese per “aperitivo”, ma è una fascia oraria con alcolici selezionati a metà prezzo). Qui potrete attaccare bottone con gli islandesi. Provateci. Ne vale la pena. Se siete fuori a mangiare o in qualche negozio e non c’è ressa, provate a parlare con il personale. In genere sono molto contenti di essere trattati come persone con una storia da raccontare piuttosto che come fornitori di servizi. Se siete in Guest House provate a conversare coi proprietari…si impara sempre tanto da queste conversazioni. Non fate l’errore di vedere l’Islanda attraverso una vetrina.

Tuffatevici!