Reykjadalur è una destinazione famosissima. Si tratta di una valle stretta e brilla, attraversata da un fiume di acqua termale. Essendo molto popolare, e offrendo abbastanza spazio per un cospicuo numero di persone, il bagno in questo fiume non è da considerare se cercate la classica esperienza islandese della pozza termale in completa solitudine nella natura. Questo fiume è un pochino come la riviera romagnola d’Islanda, ma è comunque un’esperienza da fare, se si presente l’occasione, perché è a tutti gli effetti parte del mondo islandese.

Si raggiunge seguendo la strada 1 a sud della capitale, oltre la brughiera di Ellisheiði, e scendendo a Hveragerði. Qui, alla rotonda, basta entrare in paese, e continuare dritto fino al parcheggio, nel cuore della vallata. Il percorso fino alla valle di Reykjadalur, che si trova molto più in alto della pianura sottostante, è lungo 3km, e molto tratti sono in salita. Non è una camminata sfiancante, ma nemmeno una passeggiatina nel parco.

Si sale costeggiando una profonda e stretta gola detta Djúpagil (Gola profonda). Qui si trova anche una bella cascata: Djúpagilsfoss.

Man mano che si sale sulla brughiera, si possono incontrare pecore, macchie di cespugli di mirtillo o empetro nero, e i famosi soffioni di valore che sfiata dai fianchi dei Monti.

Lungo il fiume, nel punto dove la temperatura dell’acqua è migliore, si trovano comode passerelle in legno e paraventi per cambiarsi.

Lungo il corso del fiume, diversi muretti di pietra delimitano zone dove l’acqua è profonda e ideale per immergersi.

Vivo stabilmente in Islanda dal 2014. Ho conseguito una laurea in lingue scandinave a Milano e una magistrale in studi medievali islandesi all’Università d’Islanda. Ora sto completando un dottorato alla stessa università (con una ricerca sui manoscritti del tardo medioevo islandese) dove insegno o ho insegnato varie cose, come antico islandese, manoscritti islandesi o lingua e letteratura italiana. Lavoro anche come traduttore e come guida per Italiani qui in Islanda. Ho all’attivo pubblicazioni accademiche, divulgative e traduzioni di testi antico-islandesi, e articoli e contributi per riviste e testate nazionali. Sono membro del consiglio direttivo della camera di commercio italo-islandese e dell’Associazione italiani d’Islanda.

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