Il ghiacciaio Sólheimajökull

Non ho mai fatto mistero di preferire il Sud dell’Islanda, e ciò è dovuto ad un elemento particolare: i ghiacciai. Penso che i ghiacciai siano l’anima di questo Paese, e sono molto più visibili ed accessibili al Sud che in qualsiasi altra parte d’Islanda. In particolare, il grande Vatnajökull, con un’estensione che è quasi il doppio del Molise (!) scivola a valle attraverso fenditure nelle catene montuose e piomba direttamente sulla costa, creando lagune zeppe di iceberg dalle forme strane e dai colori carichi.

Raggiungere il Vatnajökull richiedere però una quantità di tempo che non tutti hanno; sono circa sei ore di auto da Reykjavík – non fidatevi di Google Maps che ne indica 5: sono circa 400 km di strada il cui limite massimo è 90, a due corsie, e che taglia attraverso numerosi paesini dove il limite è 30/50. Poi ci sono numerosi tratti in salita o con curve pericolose, quindi non pensiate di poter fare la tirata come su un’austostrada italiana!

Per chi volesse ammirare un grande ghiacciaio Islandese, esiste però un’opzione più semplice: il Sólheimajökull, che altro non è se non una lingua della grande calotta conosciuta come Mýrdalsjökull (Ghiacciaio di Val Palude).

Il tragitto richiede un po’ più di due ore di macchina (sono 162Km, ma ricordate che i limiti di velocità sono bassi, e la strada non è tutta dritta e piana!)

Attraversato il ponte sul fiume Jökulsá á Sólheimasandi, che anticamente segnava il confine tra il Sud e l’Est dell’Islanda, mentre oggi – più logicamente, divide il Sud-Ovest dal Sud-Est, girate subito a sinistra e proseguire per 4km in direzione dei monti. La strada è asfaltata. Raggiunto il parcheggio dovrete proseguire a piedi per 10-20 minuti (a seconda del vostro passo) per trovarci davanti all’imponente lingua del ghiacciaio.

Le fotografie non rendono mai la maestosa possanza che viene emanata da questi colossi di ghiaccio. Le striature nere della cenere depositata da antiche eruzioni, e l’azzurrino de ghiaccio compresso rendono la tavolozza di colori davvero unica, specialmente in relazione con il verde del muschio che macchia i monti circostanti.

La lingua de ghiacciaio è larga due chilometri e lunga otto. È la metà di molte escursioni che partono dal centro turistico a ridosso del parcheggio. Il ghiacciaio purtroppo sta arretrando rapidamente con un ritmo di circa 50 metri all’anno.

Sotto alla calotta del ghiacciaio, a 1500m di altitudine si trova il vulcano Katla, uno dei più pericolosi in Islanda, con la sua caldera di 10 km.

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