Mi è stato chiesto innumerevoli volte di presentare qualche ricetta tipica islandese. Stasera si è presentata l’occasione giusta, quando la mia metà islandese ha pensato bene di preparare il mio piatto islandese preferito, che vorrei condividere qui con voi.

Questa è la ricetta di un piatto tra i più popolari nella tradizione islandese: il plokkfiskur, conosciuto anche come plokkari. Siccome la ricetta standard è già reperibile ovunque in rete, e io non voglio proporre minestre riscaldate su questo blog, ma contenuti il più possibile originali, ve la propongo in una versione alternativa mutuata dalla mia cara suocera islandese. Questa versione è, se vogliamo, più salutare e meno calorica, perché le più comuni patate (e la valanga di carboidrati che apportano) vengono sostituite da cavolfiore e broccolo. Questo è un piatto diffusissimo e si trova in tutte le case nonché in un grandissimo numero di ristoranti e locali che offrono ricette tipiche. È anche molto facile da preparare.

Per iniziare servono (per quattro persone):

  • 500g di filetto di pesce fresco (merluzzo o eglefino)
  • Una cipolla
  • Un broccolo
  • Un cavolfiore
  • 200g di panna (prendetela fresca dal banco frigo, non quella porcheria nel tetrapak)
  • 250g di formaggio spalmabile
  • Olio e burro
  • Sale e pepe nero tritato grossolanamente.

Procedimento:

Iniziate soffriggendo la cipolla in abbondante burro misto a olio dentro a una padella molto capiente.

Poco dopo aggiungete il cavolfiore e il broccolo tagliati a pezzettini in dimensioni diseguali.

Salate generosamente.

Tagliate il filetto di pesce a pezzi grossi e aggiungetelo alla padella.

Date una bella spolverata di pepe nero.

Quando il pesce appare quasi cotto aggiungete il formaggio cremoso e mescolate.

Aggiungete la panna fresca.

Togliete dal fuoco e con un minipimer sminuzzate ulteriormente il composto senza esagerare. Non deve essere una crema.

Se volete potete gratinarlo al forno cospargendolo con del formaggio grattugiato, ma non è obbligatorio.

Consumate accompagnando con pane di segale imburrato.

Non si tratta, nonostante la sostituzione delle patate, di un piatto leggerissimo per i caldi mesi estivi, ma qualcosa di nutriente e di grande conforto per i mesi invernali. Provatelo e fatemi sapere!