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Flatkökur, le piadine islandesi

Uno dei prodotti islandesi più tipici e apprezzati anche dai visitatori sono le flatkökur “tortini piatti”, conosciute anche come flatbrauð “pane piatto”. Il pranzo al sacco più tipico qui in Islanda consiste in tramezzini fatti con le metà di questa sorta di piadine, spalmate con burro salato e farcite con formaggio e/o prosciutto di pecora affumicato (hangikjöt). Vengono piegate in quarti, ottenendo una forma triangolare. Sono ottime consumate anche da sole, con una generosa imburrata.

Oggi Lára, da islandese verace quale è, coadiuvata da questo inverno eccezionalmente mite e dalla giornata di oggi (serena e senza vento), si è messa all’opera per preparare queste meraviglie della tradizione contadina islandese, che necessitano di essere cotte all’aperto, come vedremo!

Per la preparazione vi fornisco gli ingredienti generici. Ci sono tante variazioni quante sono le famiglie islandesi, e spesso le famiglie custodiscono gelosamente la loro. Qui vi fornisco misure e ingredienti in generale; avrete bisogno di:

  • Farina (può essere mescolata a quella di segale e/o a quella integrale). Per farne una decina ve ne servirà almeno mezzo chilo.
  • Lievito in polvere (ovviamente non vanigliato!).
  • Burro.
  • Un pizzico di zucchero a piacere.
  • Una presa di sale.
  • Acqua bollente.

Mescolate tutti gli ingredienti e aggiungete l’acqua molto calda. Impastate a lungo e poi dividete l’impasto in palline che poi stenderete con il matterello. La cottura avviene su una piastra apposita e senza olio o burro, per questo alcuni punti vengono bruciacchiati, e va fatta all’aperto perché causa molto fumo!

Un cibo semplice, ma anche un elemento importante dell’identità di questo Paese. Pare infatti che venisse preparato fin dai tempi della colonizzazione. In periodo di carestia, si rimpinguava la poca farina disponibile con un po’ di lichene islandico, ma questo ingrediente povero era soltanto un “tappabuchi” d’emergenza, e la ricetta ufficiale non ne richiede, così che tutti gli ingredienti necessari sono facilmente reperibili anche in Italia.

Se intendete cimentarvi, buon appetito!

Sono laureato in lingue scandinave e ho una laurea magistrale in studi medievali islandesi ottenuta all’Università d’Islanda. Ora sto facendo un dottorato alla stessa università (con una ricerca sui manoscritti del tardo medioevo islandese) dove insegno o ho insegnato varie cose, come antico islandese, manoscritti islandesi o lingua e letteratura italiana. Ho lavorato anche come traduttore e ogni tanto faccio la guida per Italiani qui in Islanda. In Diana trovate una mia traduzione dei testi medievali sulla scoperta dell’America da parte dei popoli nordici dal titolo “Saghe della Vinlandia”, mentre in Iperborea ho pubblicato una traduzione di un racconto medievale islandese dal titolo “Saga di Gunnar”.

Un commento su “Flatkökur, le piadine islandesi

  1. wooowwww! da amante della cultura e del cibo scandinavo sono curiosissima! dovrò assolutamente provarle

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