Islanda Islandese Manoscritti Personale

Contratto di ricerca

È successo. Ho vinto un finanziamento. Per i prossimi tre anni la mia ricerca di dottorato sarà finanziata dal Rannís, il fondo islandese per la ricerca. Significa che potrò dedicarmi a tempo pieno ai manoscritti medievali e al lavoro accademico.

Era la prima volta che facevo domanda per questo fondo del ministero dell’educazione e della ricerca, il Rannís appunto, e che è leggermente più consistente di quello dell’Università, a cui avevo fatto domanda lo scorso gennaio, ma senza successo (cosa che dunque si è rivelata essere per il meglio). Tutti mi dicevano che al primo tentativo Rannís è da scordarselo. Ci sta un bel “tiè”?

Ieri sono rimasto a casa dall’asilo. Ho preso l’ennesimo virus, e non volevo arrischiarmi a fare quattro ore di lavoro intenso rischiando di peggiorare le cose, ma sono comunque andato a insegnare le mie due orette di letteratura italiana. Affrontando Dante, e poi mi sono reso conto di aver dimenticato le chiavi in casa. Siccome non stavo così male e il mio coinquilino era a lezione, sono andato all’istituto dei manoscritti per aspettarlo mentre leggevo qualcosa. Qui un’amica assegnista di ricerca nella scrivania di fronte alla mia si gira e mi fa “C’è il tuo nome nel Rannís…”.

Sono quasi svenuto. Gli altri alle scrivanie (due assegnisti e una professoressa) mi hanno fatto i complimenti e io sono schizzato fuori al colmo della gioia (la gioia del ricevere fondi è qualcosa che tutti gli accademici possono capire bene). Oggi sono andato al Melabúðin á comprare cioccolato, succhi e uva da condividere con gli altri ricercatori nella pausa caffè, e il calore e i complimenti ricevuti sono stati qualcosa di magico.

Anche a casa, ovviamente, c’è stata parecchia gioia per il fatto che il mandarmi a studiare in Islanda un anno, oltre all’avermi fatto trovare un lavoro di insegnante di italiano impensabile in Italia, è finalmente sfociato in un contratto di ricerca di tre anni che è davvero un riconoscimento del buon lavoro svolto.

Sono al settimo cielo e ho davvero poco da aggiungere, ma saluto tutti di cuore e spero di avere qualcosa di più interessante da leggere per i miei lettori assidui!

Sono laureato in lingue scandinave e ho una laurea magistrale in studi medievali islandesi ottenuta all’Università d’Islanda. Ora sto facendo un dottorato alla stessa università (con una ricerca sui manoscritti del tardo medioevo islandese) dove insegno o ho insegnato varie cose, come antico islandese, manoscritti islandesi o lingua e letteratura italiana. Ho lavorato anche come traduttore e ogni tanto faccio la guida per Italiani qui in Islanda. In Diana trovate una mia traduzione dei testi medievali sulla scoperta dell’America da parte dei popoli nordici dal titolo “Saghe della Vinlandia”, mentre in Iperborea ho pubblicato una traduzione di un racconto medievale islandese dal titolo “Saga di Gunnar”.

2 commenti su “Contratto di ricerca

  1. Complimenti!

  2. Sono contento per te.

    E abbasso i rosiconi 🙂

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