Rune e tatuaggi

Vengo spesso contattato da persone desiderose di consigli o aiuti per tatuaggi che includono rune. Un tatuaggio è una decisione impegnativa e tendenzialmente permanente. Per questo è importante effettuate scelte ponderate prima di buttarsi sotto agli aghi. Sconsiglio sempre di affidarsi alle informazioni reperite in rete, quando si tratta di rune, perché sono uno degli argomenti storici più densi di concezioni erronee del mondo contemporaneo. Generalmente circola e viene usato, in associazione a quello che viene immaginato come mondo vichingo, un alfabeto runico che è caduto in disuso già un secolo prima dell’inizio del periodo delle incursioni vichinghe.

Un arazzo a tema vichingo nel “Magnus Viking Village” in Irlanda: sorvolando sul fatto che dire “villaggio vichingo” per un insediamento nordico è come dire “castrum gladiatorio” per un accampamento romano, l’alfabeto utilizzato è anacronistico, come usare quello etrusco in contesti ispirati all’impero romano. La didascalia legge “Magnús association”, ma “Magnús” è un none di origine latina che è entrato nel mondo nordico più tardi rispetto al periodo delle incursioni vichinghe.
Anche in questo caso abbiamo un esempio di “pastiche” anacronistico: non solo le rune della prima metà del primo millennio sono usate in un contesto di ispirazione vichinga, ma circondano un Vegvísir, un simbolo esoterico che compare soltanto in un manoscritto del 1800!

Se vorresti fare un tatuaggio che include delle rune, è importante avere le idee ben chiare, e in particolare dovresti chiederti:

  • L’alfabeto: le rune più usate oggi sono cadute in disuso un secolo prima dell’inizio di quella che viene volgarmente definita “età vichinga” (tarda età del ferro nordica), e i testi della letteratura nordica (che nella fase medievale è fondamentalmente quella islandese) sono stati scritti a partire da almeno uno o due secoli dalla fine di quel periodo, e in età cristiana, usando quindi l’alfabeto latino. Alla luce di ciò, vuoi comunque usare un alfabeto runico? Di quale periodo? Perché?
  • La lingua: vuoi che il testo sia in italiano, in islandese antico, o in islandese moderno?
Esempi di serie runiche più filologicamente corrette per l’antico nordico o l’islandese.

Possiamo discutere di questi aspetti insieme. Ti invito comunque a leggere il mio articolo Rune e Tatuaggi. Oltre a questo, è importante avere chiari i seguenti punti:

  • L’alfabeto runico che trovate ovunque in rete e che viene invariabilmente usato in associazione con simbologie e temi di ispirazione vichinga, non c’entra nulla con i vichinghi o con il medioevo nordico, era in uso intorno alla metà del primo millennio dalla società tribale dell’età del ferro. È vostro diritto usarlo, ma se ci tenete al rigore storico, è giusto che lo sappiate. Lalfabeto è il seguente: ᚠᚢᚦᚨᚱᚲᚷᚹᚺᚻᚾᛁᛃᛇᛈᛉᛊᛏᛒᛖᛗᛚᛜᛝᛟᛞ.
  • L’alfabeto runico del periodo vichingo è il fuþark recente, una serie semplificata dov’è singole lettere indicano suoni multipli: ᚠᚢᚦᚬᚱᚴᚼᚾᛁᛅᛋᛏᛒᛘᛚᛦ. Iscrizioni diverse da regioni diverse potevano mostrare variazioni anche notevoli nell’uso delle lettere. Essendo un sistema di scrittura sintetico e semplificato, è forse meno esteticamente interessante ai fini di un tatuaggio, ma se vi piacciono i vichinghi, sappiate che questo è il sistema di scrittura che usavano loro.
  • Dal momento che i testi della letteratura nordica che ci sono pervenuti (inclusi quelli sulla mitologia pagana) sono stati scritti nel periodo Cristiano, e in alfabeto latino, utilizzare rune post periodo vichingo è assolutamente lecito. Il fuþark recente non è molto popolare, come detto, perché ridotto e scarno.
  • Gli alfabeti runici non erano standardizzati, e variazioni grandi e piccole si incontrano regolarmente nel corpus delle iscrizioni runiche. Esistono alfabeti di transizione con elementi più antichi e più recenti. Questo permette, occasionalmente, una scelta tra varianti, facendo però attenzione a non mescolare alfabeti di epoche diverse.
  • Le singole rune non avevano significato simbolico. Si trattava di lettere. I significati usati oggi negli oracoli divinatori sono un’invenzione di pochi decenni fa, e anche se sono sempre associati al periodo vichingo e alla mitologia del canone islandese, si riferiscono alle lettere dell’alfabeto antico, quello che è caduto in disuso un secolo prima dell’inizio dele incursioni vichinghe.
  • Non abbiamo fonti dal periodo vichingo è medievale che descrivano significati particolari o usi divinatori delle rune, tantomeno non ne abbiamo dal periodo precedente a quello vichingo, quando le rune che sono oggi in voga per le divinazioni erano usate come alfabeto.
  • Se vi piace l’uso divinatorio e simbolico delle rune che viene fatto oggi dai movimenti neopagani, è un vostro diritto tatuarvi singole rune alle quali attribuite significati particolari, ma è anche vostro diritto sapere che questi significati sono invenzioni contemporanee e non hanno nulla di antico.

Scelto l’alfabeto, dovrete anche decidere la forma della lingua: volete che sia in islandese moderno o antico? La maggior parte dei manoscritti che contengono testi con citazioni popolari per i tatuaggi sono scritti in un islandese già più evoluto rispetto a quello classico normalizzato e standardizzato che si studia in università, vuoi che il tatuaggio rifletta questi cambiamenti o preferisci arcaicizzare il testo? In molti casi, non c’è differenza sostanziale tra islandese antico e moderno, ma in diversi casi sono comparsi suoni e ne sono scomparsi altri. Posso aiutarti a capire l’evoluzione di questi suoni così che tu possa operare una scelta consapevole.

Contattandomi potremo guardare nello specifico alle problematiche inerenti il testo che hai scelto e trovare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Ti fornirò, quando possibile, il testo in UNICODE che potrete copiare e incollare da PC o smartphone per usarlo come vi aggrada, oppure, nel caso in cui alcuni caratteri non esistano ancora, in un’immagine digitalizzata del testo che scriverò personalmente a mano in modo curato, così da poterlo ricopiare agevolmente e incorporarlo nel design del tatuaggio. Nel caso tu richieda una traduzione di un testo o un motto in islandese, ti manderò anche la traduzione letterale e una spiegazione grammaticale, perché tu abbia ben chiaro cosa hai tatuato sul corpo.

Un esempio di frase tradotta e trascritta. Si tratta di un detto che traduce il nostro “Nulla accade per caso”.
Un esempio di trascrizione dal poema antico-islandese Hávamál, scritta a mano utilizzando rune medievali.

Potete contattarmi per un preventivo usando il modulo di contatto nella sezione su di me del blog, oppure mandandomi un messaggio sulla pagina Facebook/Instagram “Un italiano in Islanda”.

Un lettore che ha tatuato un testo preso da un manoscritto islandese della fine del 1200, che ho traslitterato per lui in rune medievali e con la grafia del manoscritto originale, come concordato insieme.